Italians do it better!

Italians do it better!

La terza conversazione del progetto 150italiae ha cercato i trend contemporanei che animano il nostro Paese sulla scia delle due precedenti conversazioni Per farsi sentire ci vuole unità e Italia, nuovi stili di acquisto.

A conversare in Lombardini22: Valeria Falcone Country Head Carlyle Real Estate, espressione del ‘nuovo che avanza’ nel mondo del Real Estate e Franco Bolelli, filosofo e scrittore.

Come ci si muove in una realtà che presenta molti aspetti intangibili, come si gestisce la paura che nasce dall’innovazione?

Per Valeria Falcone la paura ha una connotazione positiva. La paura è energia, è adrenalina, va cavalcata e canalizzata per innovare schemi di comportamento superati. E’ importante non porsi limiti e mantenere un atteggiamento mentale aperto.

Bolelli risponde con gli undici comandamenti dell’evoluzione. Tra questi il più importante: “il mutamento è quanto di più naturale, l’innovazione non è avanguardia ma espressione naturale di un organismo sano. Non siamo alberi ma corpi concepiti per il movimento, per il divenire. Ogni scatto evolutivo richiede discontinuità, evolvere significa accettare di perdere qualcosa in virtù di un beneficio più alto, ma cosa siamo disposti a perdere?

“Oggi più che mai – racconta Valeria Falcone – colgo nel nostro Paese i presupposti per una rivoluzione culturale. Aumenta la consapevolezza che il “profumo di libertà” dipende da noi, dalla passione con cui ci cimentiamo tutti i giorni nelle cose che facciamo. Credo che i tempi siano maturi per proporre una sorta di ‘condono culturale’ in tutti i settori e soprattutto nel Real Estate. L’agire in base alle raccomandazioni, allo scambio di favori, ai compromessi, va superato. C’è bisogno di mettere da parte quello che è stato e andare diretti alla radice dei problemi puntando alla trasparenza”.

Ma allora l’italiano come può rimanere al passo col mondo e non diventare un provinciale della globalizzazione?

“E’ determinante il punto di vista da cui osserviamo il nostro paese – racconta Bolelli – siamo meno provinciali di quello che pensiamo. Milano, ad esempio, è una città che sprizza creatività. In cui cresce costantemente il numero di imprese e di professionisti che fanno business grazie alle idee, al software, all’approccio vispo e curioso verso nuove opportunità. Bisognerebbe lavorare con l’evidenziatore per far vedere quello che c’è. Il futuro non si prevede ma si inventa ogni giorno”

Lo ribadisce Paolo Facchini – in chiusura – quando racconta che le difficoltà che ci impone il nostro Paese stanno contribuendo alla evoluzione di una specie particolare di italiani, assolutamente insuperabile nella capacità di gestire rapide, cadute, accelerazioni improvvise, deviazioni non segnalate, agguati, ostacoli. E chiude con la metafora dei ‘salmoni’.

… si, noi italiani siamo un po’ così, geneticamente predisposti alla risalita, e questo esercizio quotidiano ha modellato il corpo e temprato lo spirito. Ci ha resi più asciutti, scattanti, vincenti.

Forse ancora una volta vale la pena sottolinearlo: Italians do it better!


Questo articolo è stato scritto il 29 settembre 2011 at 14:31. RSS feed for this post.

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