Italia: nuovi stili d’acquisto

Italia: nuovi stili d’acquisto

Si scrive nuovi stili dacquisto, si legge nuovi modi di vivere. E il consumo non nasce più da un bisogno, è piuttostoun esperienza’, è il sapere che ti puoi permettere qualcosa.

Il prodotto modaspiega Enrico Cietta, senior partner Diomedea, esperto di economia della modaè sempre più assimiliabile al prodotto culturale, è un bene immateriale, ibrido, ed in quanto tale il consumatore è coproduttore del suo valore, lo acquista perché ha un significato, un senso, un valore simbolico”.

Ecco dunque il primo dato di fatto. Pietro Malaspina, delegato ai rapporti istituzionali di Sonae Sierra, sottolinea come il baricentro del mercato si sta spostando dal produttore a colui che detta le regole: il consumatore. Tutto ciò in quanto lanello strategico per il passaggio di informazioni dal mercato al produttore non è più il distributore, ma il web.

Si delinea quindi un nuova interazione tra punto vendita e consumatore, il negozio è sempre più una fabbrica di valore. Lesperienza dello shopping è diventata determinante! Per qualsiasi prodotto posso ricavare dal web infinite informazioni e poi acquistarlo ma, prima, prima passo dal punto vendita provo e sperimento il prodotto: Click and Pick.

Lo spazio commerciale come luogo di sperimentazione. “Ecco perché oggiracconta Malaspinaè necessaria una armonizzazione fra i punti vendita interni che devono essere orientati ad un certo tipo di consumatore. Eimportante entrare in sintonia con un target.”

Oggi cerchiamo un prodotto che ci piace, in un luogo che ci piace, presentato in un modo che ci piace.

Ma quello che ci piace oggi, domani probabilmente non ci piace più. E chi vuole cavalcare i trend deve giocare danticipo. Come fare?

Creando il prodotto vicino al target di riferimento, invertendo la delocalizzazionespiega Ciettae approcciando il consumatore con un punto vendita fisico, temporaneo e creativo, che cambia pelle facilmente, in sintonia con il variare delle collezioni.

Si va quindi verso architetture temporanee (o scenografie?) con facciate coordinate ai prodotti venduti, e verso la multicanalità distributiva. Ed è così che i brand di lusso si diffondo anche negli outlet e nei Centri Commerciali che oggi più che mai devono essereaccessibilie gradevolmente frequentabili, ineccepibile sul fronte della qualità ambientale (illuminazione, climatizzazione), maimonumentale’. “In questo sensochiude Malaspinail layout degli interni è molto importante”.

Paolo Facchini coglie questultimo spunto e riassume tutto in 2 parole: Architettura Effimera. Una filosofia molto cara a Lombadini22, capace di creare strutture commerciali in grado di mutare velocemente e a costi contenuti.


 

Questo articolo è stato scritto il 25 luglio 2011 at 14:29. RSS feed for this post.

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