Il video rende la performance di Studioforward all’interno degli spazi di Lombardini22, in occasione dell’usuale Christmas Party, inaugurato il 22 dicembre 2011.
Una rappresentazione realizzata su misura, attraverso la leggera applicazione del mapping grafico sulla facciata interna di parte dell’edificio. Le lampade sospese si trasformano in schermi in cui mani, come in un’opera teatrale di Pupi Siciliani, manovrano i personaggi che raccontano, attraverso la voce narrante, il proprio viaggio, da Genova a Gaeta, nella compagine dei Mille Garibaldini.
Una visione che si intreccia con una dimensione onirica, realizzata, come in un sogno, attraverso la sovrapposizione di immagini inconsuete, reali, ma nello stesso tempo scollate dalla dimensione umana.
Christmas Party Lombardini22 22 Dicembre 2011 Ore 19.00 Performance Studioforward – 150italiae: il viaggio
Il Christmas Party dei 150 anni dell’Unità d’Italia ce lo ricorderemo!
Festeggeremo un anno denso di sfide e soddisfazioni, di progetti realizzati e di altri rinviati a tempi migliori, appagati e soddisfatti ma consapevoli di poter e dover far meglio nei prossimi mesi sempre confrontandoci con clienti, partner, colleghi e tutte le persone che ci hanno permesso di arrivare dove siamo arrivati in cinque anni.
Per festeggiare degnamente la conclusione dell’installazione 150italiae, Studioforward ha pensato ad una performance emozionante durante il nostro Christmas Party:
150italiae: il viaggio
L’esibilizione racconterà l’impresa dei Mille, guidati da Giuseppe Garibaldi, attraverso l’evocazione di ricordi, missive e brani della letteratura risorgimentale, in un suggestivo scenario in cui gli spazi di Lombardini22 si trasformeranno in schermi proiettivi grazie all’applicazione dell’architectural mapping.
Credits video Soggetto D. Emanuele, M. Schifano, G. Salomone Fotografia M. Schifano Montaggio G. Salomone Post-produzione C.Francione P. Muscarella Colonna sonora U. Di Piazza Voce narrante G. Lentini Regia D. Emanuele
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La terza conversazione del progetto 150italiae ha cercato i trend contemporanei che animano il nostro Paese sulla scia delle due precedenti conversazioni Per farsi sentire ci vuole unità e Italia, nuovi stili di acquisto.
A conversare in Lombardini22: Valeria Falcone Country Head Carlyle Real Estate, espressione del ‘nuovo che avanza’ nel mondo del Real Estate e Franco Bolelli, filosofo e scrittore.
Come ci si muove in una realtà che presenta molti aspetti intangibili, come si gestisce la paura che nasce dall’innovazione?
Per Valeria Falcone la paura ha una connotazione positiva. La paura è energia, è adrenalina, va cavalcata e canalizzata per innovare schemi di comportamento superati. E’ importante non porsi limiti e mantenere un atteggiamento mentale aperto.
Bolelli risponde con gli undici comandamenti dell’evoluzione. Tra questi il più importante: “il mutamento è quanto di più naturale, l’innovazione non è avanguardia ma espressione naturale di un organismo sano. Non siamo alberi ma corpi concepiti per il movimento, per il divenire. Ogni scatto evolutivo richiede discontinuità, evolvere significa accettare di perdere qualcosa in virtù di un beneficio più alto, ma cosa siamo disposti a perdere?”
“Oggi più che mai – racconta Valeria Falcone – colgo nel nostro Paese i presupposti per una rivoluzione culturale. Aumenta la consapevolezza che il “profumo di libertà” dipende da noi, dalla passione con cui ci cimentiamo tutti i giorni nelle cose che facciamo. Credo che i tempi siano maturi per proporre una sorta di ‘condono culturale’ in tutti i settori e soprattutto nel Real Estate. L’agire in base alle raccomandazioni, allo scambio di favori, ai compromessi, va superato. C’è bisogno di mettere da parte quello che è stato e andare diretti alla radice dei problemi puntando alla trasparenza”.
Ma allora l’italiano come può rimanere al passo col mondo e non diventare un provinciale della globalizzazione?
“E’ determinante il punto di vista da cui osserviamo il nostro paese – racconta Bolelli – siamo meno provinciali di quello che pensiamo. Milano, ad esempio, è una città che sprizza creatività. In cui cresce costantemente il numero di imprese e di professionisti che fanno business grazie alle idee, al software, all’approccio vispo e curioso verso nuove opportunità. Bisognerebbe lavorare con l’evidenziatore per far vedere quello che c’è. Il futuro non si prevede ma si inventa ogni giorno”
Lo ribadisce Paolo Facchini – in chiusura – quando racconta che le difficoltà che ci impone il nostro Paese stanno contribuendo alla evoluzione di una specie particolare di italiani, assolutamente insuperabile nella capacità di gestire rapide, cadute, accelerazioni improvvise, deviazioni non segnalate, agguati, ostacoli. E chiude con la metafora dei ‘salmoni’.
… si, noi italiani siamo un po’ così, geneticamente predisposti alla risalita, e questo esercizio quotidiano ha modellato il corpo e temprato lo spirito. Ci ha resi più asciutti, scattanti, vincenti.
Forse ancora una volta vale la pena sottolinearlo: Italians do it better!
Conversazione [3 di 3] ITALIANS DO IT BETTER a cura di Lombardini22
Il 22 settembre, alle h.18.00, in Via Lombardini22 si tiene la terza conversazione del ciclo 150italiae.
Si intitola Italians do it better e prosegue la ricerca intorno ai trend contemporanei che animano il nostro Paese, sulla scia delle due precedenti conversazioni Per farsi sentire ci vuole unità e Italia, nuovi stili di acquisto.
Un incontro che si preannuncia particolarmente ‘frizzante’ perché si diverte ad affiancare due italiani che si sono distinti in mondi diversi come quello del Real Estate e della Filosofia per provare a individuare i tratti comuni di un saper fare e di un saper vivere che contraddistinguono l’italianità.
Da un lato Valeria Falcone Country Head – Carlyle Real Estate, espressione del ‘nuovo che avanza’ nel mondo un po’ vetusto del Real Estate, donna determinata e preparata che ha imparato a conciliare le sue due passioni – i numeri e l’architettura – per arrivare a decidere e guidare gli investimenti di una prestigiosa multinazionale finanziaria in Italia.
Dall’altro Franco Bolelli, filosofo e scrittore, con una passione assoluta per la costruzione di nuovi paradigmi mentali, sentimentali, comportamentali, vitali, autore di tanti libri – in particolare ‘Viva Tutto’ – scritto a 4 mani con Jovanotti. Uno difficilmente ‘catalogabile’….. ieri playmaker di basket, oggi di progetti e festival sulla innovazione.
L’impressione è che le difficoltà imposte a noi italiani da un sistema paese ‘arretrato’ abbiano contribuito alla evoluzione di una specie particolare di italiani, assolutamente insuperabile nella capacità di gestire rapide, cadute, accelerazioni improvvise, deviazioni non segnalate, agguati imprevisti, ostacoli per altri insormontabili. È vero, ogni tanto inciampiamo, ma stiamo in piedi. E non è importante quante volte cadiamo, ma quanto in fretta ci rialziamo. Rapidi, fluidi, senza schemi affrontiamo le sfide trasformando in pregi i nostri difetti, mettendo in fila le idee per poi giocarci a nascondino e cogliere la concretezza di un’intuizione.
Con le conversazioni Lombardini22 intende completare il progetto 150italiae, lanciato durante l’evento Fuorisalone 2011: una videoinstallazione realizzata da Studioforward per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. La narrazione multimediale sarà proiettata nel corso della serata seguita da un goloso buffet!
Conversazione [2 di 3] ITALIA: NUOVI STILI D’ACQUISTO a cura di Lombardini22
Il 19 luglio, alle h.18.00, in Via Lombardini22 si tiene la seconda conversazione del ciclo 150italiae.
Fashion e Retail. L’uno attore, l’altro palcoscenico. Entrambi fondati sui bisogni del pubblico, consumatore.
Ma chi detta le regole: il consumatore o il brand? Le nuove generazioni si fanno ancora influenzare dalla pubblicità o scelgono con altri criteri? È vero che i Centri Commerciali sono dei non-luoghi? I brand del lusso hanno ancora preclusioni verso il Centro Commerciale?
Il negozio è ancora il luogo in cui si acquista la merce o è anche una fabbrica di valore?
Italia: nuovi stili d’acquisto, 19 luglio h. 18.00: un’occasione unica per confrontarsi con due studiosi di tendenze come Pietro Malaspina, Consigliere delegato ai rapporti istituzionali Sonae Sierra ed Enrico Cietta, Senior partner Diomedea. Moderati da Paolo Facchini, presidente di Lombardini22, parleranno di Retail e Fashion, ma soprattutto di innovazione negli stili d’acquisto.
Il ciclo di incontri organizzato da Lombardini22 è rivolto alla comunità immobiliare: imprese private, istituzioni e giornalisti interessati ad uno sguardo ‘costruttivo’ sul nostro Paese e proseguirà a settembre con l’evento: Italians do it better!
Le conversazioni Lombardini22 sono parte integrante del progetto 150italiae, lanciato in aprile 2011: una videoinstallazione realizzata da Studioforward per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.
La narrazione multimediale sarà proiettata nel corso della serata.
Ognuno lo interpreta alla sua maniera ma, quando ci siamo trovati tutti insieme a cantarlo, sembrava di sentire una voce sola, la stessa che chiude la Videoinstallazione 150italiae di Studioforward, proiettata durante le Conversazioni ed ogni giorno alle 19.00 nello studio di Lombardini22.
Lo era ai tempi di Garibaldi e Mazzini e lo è anche oggi nel comparto immobiliare italiano. Un paragone che non regge? Parliamone. Per fare cose grandi bisogna stare uniti. Erano in mille ed hanno fatto l’Italia. Siamo il 10% del PIL e non riusciamo a fare “Rete”. Una rete adeguata agli standard del RealEstate mondiale, che risponda alle necessità degli investitori, esteri e non, e permetta la ripresa.
E allora cosa si può fare?
“Bisogna fare le cose bene – dichiara Guglielmo Pelliccioli, editorialista di Quotidiano Immobiliare – divulgare notizie e informazioni”.
Secondo Piergiulio Dentice di Accadia, gestore fondi Cordea Savills sgr, “dobbiamo puntare sulla qualità, portando un po’ di made in Italy nel prodotto immobiliare. Bisogna raccontare storie di successo”.
Proposte, quelle dei due conversatori, che innescano nella platea grande fermento.
“Bisogna ricercare il bello – dichiara Giovanni Verga, assessore uscente alla Casa – perché il bello è anche il bene, perché la qualità ‘paga’”. “C’è poi bisogno di etica, di trasparenza – aggiunge l’avvocato Marco Rota Candiani di Lovells – perché l’Italia, vista da fuori, è un paese fatto di individualitàformidabili non supportate da un ‘sistema paese’ adeguato”.
“Ma serve qualcosa in più – conclude Pelliccioli – servono creatività e innovazione. Associazioni che riuniscano giovani che si siano distinti per i meriti e per l’impegno profuso nel rinnovamento del settore, perché dalla crisi si esce anche con la fantasia dei giovani!”